giovedì 22 dicembre 2011

SOLO DA MORTI


Rivendico sempre eroi dal passato illustre, passerei da Gramsci  fino ad arrivare a Peppino Impastato, ogni data è un giorno della memoria. Li contestiamo o li ignoriamo da vivi per poi farli diventare eroi quando sono morti, quando non possono più comunicare nuove emozioni.
Mi ricordo come una certa sinistra criticava il lavoro di Falcone e Borsellino, invece ora tutti tornano dalla parte dei defunti, alla fine siamo un popolo ancorato al passato e mai al futuro, siamo tutti nello stesso barcone clandestino. Lo stesso Vittorio non ebbe molta visibilità da vivo sulla Repubblica, ma dopo la morte è diventato quasi un ragazzo copertina, ora che non può più esprimere la propria rabbia. A sinistra la scelta è stata logica: risalto Saviano che ha scopiazzato la cronaca del mattino di Napoli buio su Arrigoni che non ha mai scopiazzato, ma ha dato la vita intera per un idea e ciò che scriveva era inciso sulle sue ferite. Ben presto risalterà sulla cronaca il beneamato Saviano filo-israeliano e nessuno ricorderà la risposta in video messaggio di Arrigoni dove lo ha letteralmente incenerito senza se, senza ma.....
I giusti e i migliori di questo paese sono osteggiati, trascurati, tralasciati e sottovalutati da vivi per poi essere glorificati o onorati da morti, lo facciamo da 2011 anni, se la memoria è una realtà.
Abbiamo una capacità congenita di indicare ed eleggere da eroi solo i cadaveri di cui questo stesso paese è colpevole perchè ha sempre lasciato soli chi combatte per il giusto.
Addirittura Barnard è stato oscurato, messo da parte, mentre dovrebbe essere un sostegno, girare per le università del paese, fare seminari nei teatri più grandi. Questo non potrebbe mai accadere perchè sarebbe un personaggio scomodo e non tanto per le cose che potrebbe insegnarci, ma perchè ci ricorderebbe di essere cittadini e, quindi, il primo articolo della Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Il peccato è ignorarli da vivi per poi entrare nei sensi colpa e quindi perdonarci? No, io non ci sto, forse perchè non credo, ma non ci sto proprio e questo vestito non mi calza affatto. Facciamo un inchino a chi è stato, ma non fermiamoci troppo perchè spesso sembra sia solo un modo di delegare al tempo un'eventuale rivolta. Dovremmo guardare il futuro senza perdere di vista il passato e non viceversa. 
 (Antonio Recanatini)


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