giovedì 29 dicembre 2011

MALFATTORI PRIVILEGIATI


Lo scenario dello sport più amato dagli italiani non cambia, si parlava di scommesse sportive nel 1960, un calcio deprecabile che non mette più in luce talenti ma solo le gesta di figli raccomandatissimi, insomma figli di papà elevati a eroi.
La solita scena italiana, alzato il bel tappeto troviamo immondizia di ogni genere, da affaristi dell'ultima ora fino a collisioni camorristiche o mafiose, la solita miscela esplosiva che troviamo nel quotidiano.
Davanti ad una partita importante siamo in molti a far fare un passo indietro alla nostra sfiducia per godere di uno spettacolo artefatto, un film senza veri attori ma con una masnada ignorante, presuntuosa e arrogante travestita da buffoni di corte. L'unico puro in questa tragedia è il tifoso a cui viene chiesta una tessera di riconoscimento, siamo a livelli incredibili, il calcio, sport altamente corrotto, chiede ai propri clienti i dati per poterli individuare in caso di tafferugli.
Assistiamo a questo fango dagli albori, anche un personaggio come doni implicato fino al collo con il calcio scommesse riesce ad emergere per stupidità, ha detto che la sua era “un'opera” a fin di bene per aiutare l'Atalanta. Dobbiamo non solo assistere allo scandalo, ma persistere nell'ascoltare malfattori privilegiati per una continua manipolazione del tifoso, spero a questo punto che i bergamaschi non facciano dormire sonni tranquilli a doni: derubati e manipolati si, ma anche derisi sarebbe troppo!
Il calcio è un losco affare, nulla è troppo chiaro, uno dei pochi sport con un tempo dichiarato ma non effettivo, uno sport affidato al caso senza l'aiuto di tecnologie, è arrivato il momento di spegnere la tv, mettere le scarpette e scendere in campo se proprio piace il calcio.

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