mercoledì 30 maggio 2012

LA VERGOGNA ITALICA

L'Italia intera chiede di annullare la parata militare del 2 giugno ma il “nostro” presidente, come uscisse dalla matita di Hugo Pratt, con quei tratti somatici che Lombroso avrebbe condannato molto prima di vederlo invecchiare, ripete -«A fine settimana celebreremo il 2 giugno, e lo faremo sobriamente in memoria delle vittime del terremoto in Emilia Romagna».
Per logica e, anche, per principio ho sempre considerato napolitano un traditore del popolo divenuto re, un uomo amato dalla Littizietto e qualche altro confusionario giornalista di questo tempo. Ricordatelo sempre :quando un comico/a decanta un politico, presidente o onorevole che sia, non sta facendo il suo lavoro ma pubblicità, quando un giornalista continua a difendere l'indifendibile imparate a dubitare di vivere in democrazia.
Non è un mio pensiero, sono dinamiche che in Italia si ripetono dal tempo dei romani.
Io le darò del lei, gli abruzzesi danno del lei solo per prendere le distanze da persone inutili e sgradevoli, quando il giudizio negativo supera ogni tentativo di mediazione per un normalissimo confronto.
Ostentare la potenza e l'acrobazia militare è un fenomeno che appartiene al suo tempo, lei non dovrebbe avere potere decisionale, sia perché si hanno forti dubbi sulla sua integrità morale e capacità di intendere, sia perché l'esibizione nei periodoìi in cui si piangono morti è irrispettoso, oltre ad essere una cafonata vergognosa.
Solitamente si appassionano alle parate militari solo dei rimbambiti, solo dei coatti, solo degli ignoranti nati per distruggere e mai per costruire, personaggi da analizzare attentamente per il carattere guerrafondaio e per l'identità doppia.
Lei confonde il dovere di un presidente con l'oligarchia che accompagna i peggiori massoni della storia, lei non può decidere per un popolo, lei dovrebbe essere voce del popolo e quando il popolo è unito contro una manifestazione non chiede il suo parere, lei dovrebbe solo obbedire e, soprattutto, evitare di parlare, perché ad ascoltarla non ci saranno solo giornalisti e comici neofiti della cultura stolta che lei rappresenta.
La sfido a trovare un emiliano-romagnolo dalla sua parte, la sfido a trovare un familiare delle vittime felice di vedere la sfilata negligente e assurda che lei propone.
La memoria dovrebbe aiutare gli italiani più audaci, proprio quelli che la ricordano all'interno del partito comunista, quando proponeva il suo assoluto vigore nazional-popolare, la sua completa disponibilità alla politica colonizzante statunitense, un fascista tra i comunisti dovrebbe essere ricordato e studiato nelle scuole da lei oppresse e denudate.
Lei ha accettato ed avallato il peggior capitalismo a sfavore del cittadino, ponendosi come garante di una costituzione calpestata, derisa e infranta senza ritegno quasi ogni giorno.
La tragedia non va mai barattata, vorrei parlarle di altri presidenti che evitarono tali vergogne, avevano una dirittura morale che lei neanche conosce,  il suo nome verrà consegnato alla storia come il peggior presidente di tutti i tempi e io sono certo che neanche il nano sarebbe capace di far peggio.
Odio lei e chi la difende, odio questa maledetta superficialità propinata dai mass-media e che ogni italiano mastica pur di tirare avanti, arriveremo a scalfire il fondo prima di morire, quelli come lei non meritano rispetto neanche in vecchiaia.
Lei è sempre stato indifferente di fronte alla tragedia di un popolo alla deriva, io sarò indifferente (eviterò di dire felice) nel caso dovessi vederla soffrire prima di morire, magari senza quei dannati cappelli.
No, nessuna remora e nessuna pietà per lei che ha consegnato, senza garanzie, il nostro paese alle banche, lei sarà sempre e comunque servo anche da morto e solo l'ignoranza e la superficialità di questo popolo potrebbe onorarla e consegnarla alla storia come presidente emerito.


Con disgusto, Antonio.

(Antonio Recanatini)

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