giovedì 25 ottobre 2012

Carceri: 3 suicidi in 24 ore ed un decesso a Roma ma tutto tace Scritto da Chiara Amendola


carceriSi è ucciso impiccandosi alle sbarre della finestra del Nucleo Traduzioni del carcere di Siracusa. Si tratta del terzo caso in sole 24 ore. L’uomo era stato condannato per violenze sulla figlia ma si dichiarava innocente. Gli era stato concesso il permesso di lavorare all’esterno in regime di articolo 21 ma ciò non era bastato per sopportare lo stato di degrado in cui viveva una volta rientrato in cella.
Prima di lui altri due detenuti si sono tolti la vita nello stesso modo. A Prato un marocchino di 22 anni aveva cercato di impiccarsi con un lenzuolo lunedì sera nel carcere della Dogaia. Aveva ancora poco più di un anno di pena da scontare. Gli agenti lo hanno trovato e subito sono scattati i soccorsi. Ancora in vita è stato trasferito all'ospedale dove, però, è morto. A Sollicciano in provincia di Firenze un uomo di 47 anni del reparto assistiti ha invece usato il cavo della tv per ammazzarsi.
Episodi che denotano la tragica situazione in cui vivono le carceri italiane. Sono 66mila e 700 i detenuti che affollano le strutture. Basti pensare che in media i reclusi che occupano le celle sono circa il doppio rispetto alla capienza prevista. Quasi tutte le regioni italiane sono ‘fuori legge’, ospitano cioè un numero di persone superiore al limite ‘tollerabile’. A questo si vanno ad aggiungere le carenze nell’organico, circa il 30%. Pochi agenti e spesso disarmati.
Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, in relazione agli avvenimenti degli ultimi giorni ha dichiarato:  
“E’ inevitabile che il carcere determini, come autorevolmente sottolineato dal Comitato nazionale per la bioetica, crisi di identità, alterando i rapporti e le relazioni, disgregando le prospettive esistenziali, affievolendo progetti e speranze. E allora, essendo l’ennesimo tragico caso di morte in carcere, bisognerebbe darsi concretamente da fare per un ripensamento complessivo della funzione della pena e, al suo interno, del ruolo del carcere, argomento rispetto al quale il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE, è da tempo impegnato nonostante la colpevole indifferenza di vasti settori della politica nazionale. Serve un carcere nuovo e diverso perché quello attuale è un fallimento”.
Secondo il SAPPE nel 2011 si sono verificati 1.003 tentativi di suicidio mentre nel 2012 le vittime sono 51. Solo in Toscana la Polizia Penitenziaria ha sventato 551 atti di autolesionismo.
Numerosi gli appelli sui social network in seguito alla notizia, passata in sordina. Primo tra tutti Roberto Saviano che più volte ha denunciato la questione chiedendo l’attenzione dei politici:
“Ieri pomeriggio a Siracusa si è tolto la vita il terzo detenuto in 24 ore – scrive su facebook - Prima di lui un detenuto a Prato e un altro a Firenze. La situazione è insostenibile. Anche la Conferenza episcopale - dopo i Radicali, il Dap e il Sappe - mercoledì ha auspicato un provvedimento di amnistia per risolvere lo stato disumano in cui si trovano le carceri italiane. Disumano e fuori legge. La verità è che ci accorgiamo di quanto siano disumane, affollate e invivibili, solo quando ci capita di farne esperienza diretta, fino a quel momento restano una realtà lontana, che non ci riguarda. E invece, il grado di democrazia di un paese si vede dallo stato delle sue carceri e le nostre parlano più di ogni altra cosa. Urlano. E in Parlamento, sempre occupati in campagne elettorali, pare non si accorgano di nulla”.
Ieri un ‘altra vittima si è aggiunta all’elenco. Luigi D., 56 anni era recluso a Rebibbia per furto. Sarebbe stato rilasciato nel 2013. Ricoverato d’urgenza per una colecisti perforante, è morto sotto i ferri.
Si apre così un altro capitolo della vicenda, quello della sanità penitenziaria: mancanza di personale medico e paramedico, carenza di fondi, dotazioni tecnologicamente arretrare e da strutture fatiscenti. 

fonte http://www.you-ng.it/news/locale/item/4174-carceri-3-suicidi-in-24-ore-ed-un-decesso-a-roma-ma-tutto-tace.html

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